Energia

La diagnosi energetica
Introdotta nella normativa italiana dal D.Lgs. 102 del 4 luglio 2014, essa è obbligatoria per tutte le grandi imprese (almeno 250 dipendenti o 50 milioni di € di fatturato o con un bilancio di almeno 43 milioni di €) e per le aziende “energivore”; salvo quelle che abbiano adottato sistemi  di gestione ambientale conformi  alle norme ISO 50001 o ISO 14001 o al Regolamento Emas, a condizione che il sistema di gestione in questione includa un audit energetico.
Le PMI possono effettuare diagnosi energetiche anche con finanziamenti pubblici definiti da appositi bandi regionali.
L’esperienza sviluppata da ALI in questo campo (anche in anticipo rispetto ai contenuti specifici della ISO 50001 e al D.Lgs. 102), ha rivelato la frequente esistenza di elevati potenziali di riduzione dei consumi, con forti benefici ambientali ed economici.
Certificazione energetica degli edifici
Il certificato energetico o attestato di prestazione energetica (APE) è il risultato di una procedura di calcolo che permette di valutare il rendimento energetico di un edificio. Le prestazioni energetiche dell'edifico dipendono da molti fattori, ma gli elementi che incidono maggiormente sul rendimento energetico sono l'impianto di climatizzazione invernale, la coibentazione delle pareti e degli infissi.

L’attestato di certificazione energetica può essere sempre richiesto dal proprietario dell’edificio ma è obbligatorio, in virtù della Direttiva 2002/91/CE e di disposizioni nazionali, nei seguenti casi:
- edifici di nuova costruzione o per la demolizione e ricostruzione o di ristrutturazione, nel caso in cui la ristrutturazione coinvolga più del 25% delle superfici disperdenti;
- edifici sottoposti ad ampliamenti volumetrici dove il volume del nuovo ambiente sia maggiore al 20% del volume totale dell’edificio;
- trasferimento a titolo oneroso della singola unità abitativa dell’edificio;
- locazione dell’edificio o della singola unità abitativa;
- edifici di proprietà pubblica, la cui superficie utile superi i 1.000 mq;
- per accedere alle agevolazioni ed agli incentivi di qualsiasi natura, sia come sgravi fiscali o contributi a carico di fondi pubblici, finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche;
- nel caso di contratti “servizio energia” nuovi o rinnovati relativi ad edifici pubblici o privati successivamente ad interventi che comportano variazioni delle prestazioni energetiche dell'edificio.
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