Check-list per la verifica della tutela dei lavoratori da COVID-19 in azienda

Per semplificare il controllo e l’attuazione delle misure di sicurezza alla luce dei diversi provvedimenti normativi abbiamo deciso di mettere a disposizione delle imprese una check-list che include le varie misure emanate o consigliate sulla base dell’esperienza.

La check-list va utilizzata dopo un attenta lettura del protocollo, delle disposizioni normative e delle seguenti indicazioni.

La check-list è disponibile a questo link.

La check-list include le disposizioni dell’Accordo del 14/03/2020  “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” ma anche di diversi provvedimenti regionali e nazionali, soprattutto del DPCM 11 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”

Ricordiamo che esso prevede:

ART. 1 (Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale)
Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sono adottate, sull’intero territorio nazionale, le seguenti misure:
• sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
• assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
• siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
• per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;

Riportiamo di seguito alcune indicazioni per la tutela della salute negli ambienti di lavoro, coerenti con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e mutuate da indicazioni già emanate da altre Regioni ed associazioni datoriali. 

Indicazioni per il

Datore Di Lavoro

(E suoi Collaboratori)

Misure generali:

Esporre in Azienda, in più punti frequentati dai lavoratori, i cartelli esplicativi sulle misure generali di prevenzione;

Consegnare ai lavoratori via e-mail, tramite comunicazione scritta o cartellonistica negli ambienti di lavoro, un’informativa sulle caratteristiche della patologia ed i comportamenti da adottare per evitare/ limitare la trasmissione virale; questa comunicazione può essere anche effettuata con l’aggiornato dell’informativa di SSL relativa allo smart working dove applicabile

Esporre nei bagni ed in corrispondenza dei dispenser le indicazioni ministeriali sul lavaggio delle mani;

Mettere a disposizione dei lavoratori soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani laddove non sia possibile lavarsi le mani con acqua e sapone;

Incrementare la frequenza della pulizia delle superfici e degli oggetti condivisi;

Garantire sempre un adeguato ricambio d’aria nei locali condivisi;

Allontanamento immediato dal lavoro di qualunque lavoratore manifesti sintomi ascrivibili a quelli del virus e interdizione per lo stesso al rientro al lavoro fino ad accertata negatività rispetto al virus o a completa guarigione secondo il protocollo sanitario nazionale 

Individuare il personale aziendale maggiormente esposto al rischio, anche al difuori del contesto aziendale: redigere un elenco del personale che ha soggiornato/lavorato nelle zone definite a rischio; delle persone che hanno avuto contati con persone nelle aree a rischio; mettere in atto quanto previsto dai protocolli sanitari 

Indicazioni Per La Mobilità Casa-Lavoro

Rispettare divieti e limitazioni stabiliti da pubbliche autorità.

In particolare, in merito alle limitazioni degli spostamenti (permessi sono in caso di “comprovate esigenze lavorative”), valgono le seguenti indicazioni:

Ove è possibile lavorare a casa propria, effettuando riunioni a distanza (tramite Skype, Teams, Hangout o altri sistemi)

Evitare qualsiasi mezzo pubblico

All’atto pratico durante lo spostamento in auto per lavoro sarà necessario tenere con sé il modulo del ministero dell’interno precompilato nei dati anagrafici e da compilare nei dettagli solo in caso di controllo.

 Trasportatori

In attesa di ulteriori disposizioni, si suggerisce di adottare le seguenti misure di prevenzione e cautela nei confronti dei trasportatori:
a) evitare la discesa dai mezzi degli autisti e munirli di dispositivi di protezione; prevedere la pulizia e disinfezione dell’abitacolo di guida con cadenza correlabile alla tipologia dell’attività svolta ed almeno una volta al giorno;
b) qualora il carico/scarico richieda la discesa dal mezzo rispettare, in aggiunta, la misura di sicurezza della distanza almeno di un metro tra le persone.

Aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)

il nuovo Coronavirus responsabile del COVID-19 rientra nella classe dei Coronaviridae elencata tra gli agenti biologici dell’Allegato XLVI del D.Lgs. 81/08, con attuale classificazione in gruppo 2.

Per le aziende nelle quali esiste a priori un rischio biologico di tipo professionale, per uso deliberato di agenti biologici e/o un rischio biologico di tipo professionale connaturato alla tipologia dell’attività svolta, è ipotizzabile che il Datore di Lavoro debba verificare se nella Valutazione dei Rischi ex art. 271 del D.Lgs. 81/08, le misure di prevenzione e protezione già adottate risultino adeguate o meno ai fini del controllo dell’esposizione a SARS-CoV-2 e della sua trasmissione.

Si segnala che alcune regioni (p.e. Emilia Romagna) considerano un rischio specifico l’esposizione del personale al pubblico (p.e. addetti alla vendita e somministrazione di pasti): in tal caso contattate ALI per valutare la necessità di un addendum del DVR.

Nella stragrande maggioranza dei comparti lavorativi l’esposizione a SARS-CoV-2, potenziale o in atto, non è connaturata alla tipologia dell’attività svolta: il rischio biologico da SARS-CoV-2 è quindi riconducibile al concetto di rischio generico e vanno semplicemente applicate e rispettate tutte le disposizioni di prevenzione e protezione stabilite con norme e direttive ad hoc in sede nazionale e regionale, valide per la popolazione generale ai fini del contenimento della diffusione del virus.

Sarà comunque importante realizzare apposito protocollo di sicurezza per definire le misure attuare/da attuare.

Informazione/Formazione

Le attività di formazione, informazione e addestramento, in relazione anche a quanto affermato nel DPCM dell’08/03/2020 e s.m.i., sono rimandate sino ad emergenza terminata a meno di non operare con modalità a distanza. Analoghe considerazioni per le abilitazioni con periodicità di rinnovo normate ed in scadenza.

Utilizzo di mascherine e DPI delle vie respiratorie

Le comuni mascherine chirurgiche sono utili a limitare la contaminazione verso terzi da parte di una persona con sintomi respiratori (es. tosse e starnuti); mentre i DPI delle vie respiratorie (p.e. mascherine FFP2/FFP3) sono indicati per gli operatori sanitari durante le operazioni di assistenza a stretto contatto di persone con sintomi respiratori, sia nei casi accertati che in quelli sospetti di COVID-19.
Ad oggi, non è previsto l’uso di detti DPI per altri operatori sanitari e non sono raccomandati come protezione personale per la popolazione generale/lavoratori.

L’uso dei DPI è da ritenersi necessario nel caso in cui non sia possibile mantenere il criterio della “Distanza Droplet” di almeno 1 metro (2 metri dai cosiddetti “sintomatici”

INDICAZIONI PER IL MEDICO COMPETENTE
Sorveglianza Sanitaria:

per l’emergenza COVID-19 non è richiesta una sorveglianza sanitaria aggiuntiva per i lavoratori. È comunque essenziale la collaborazione del medico competente per definire eventuali misure di prevenzione aggiuntive e specifiche procedure da adottare in azienda in base alla tipologia di attività svolta.
Per le visite periodiche ed esami strumentali: si ritiene possibile, anche in caso di superamento della scadenza periodica prevista dal piano di sorveglianza sanitaria, le visite sono rimandate sino ad emergenza terminata. Le visite preassuntive/preventive, per cambio mansione, al rientro dopo 60 giorni di malattia e le visite straordinarie su richiesta del lavoratore, possono essere effettuate evitando l’affollamento dell’ambulatorio attraverso prenotazioni dilazionate.

Personale sensibile: personale femminile in stato di gravidanza

Per il personale in gravidanza le misure valutabili caso per caso possono essere:

1) favorire forme di lavoro agile per le donne in gravidanza o congedo o ferie;

2) consigliare di contattare il proprio medico di fiducia, se ci dovessero essere fattori ostativi sarà lo stesso a consigliare di non recarsi sul posto di lavoro

Personale sensibile: Personale facente parte delle categorie protette ai sensi della Lg.68/99

per l’infezione da Coronavirus è importante considerare il tipo di patologia di cui è affetto il lavoratore e se il suo stato di salute potrebbe essere seriamente compromesso in caso di infezione. Il lavoratore, quindi, dovrebbe consultare il proprio medico specialista o medico di medicina generale soprattutto se la sua patologia rientra nella raccomandazione del DPCM all’articolo 3, comma 1 lettera b) “è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, di cui all’allegato 1, lettera d)”;

Allegato 1 DPCM 08/03/2020 – Misure igienico-sanitarie:

a) lavarsi spesso le mani;

b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;


c) evitare abbracci e strette di mano;


d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;

e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);


f) evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;

g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;


h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;


i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;


l) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;


m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

Attenzione! L’uso della check-list avviene sotto la responsabilità dell’utilizzatore. Alcuni dettagli sono stati omessi per semplicità. Per ottenere la versione in (r)Excel contattate ALI

Per maggiori informazioni o per valutare ulteriori misure di sicurezza specifiche per la vostra attività contattarci per  scrive ad ali@alisr.it  o compilate i campi di seguito:

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