Pubblicato il 23 dicembre 2025 il rinvio di 12 mesi dell’applicazione del regolamento contro la deforestazione (EUDR).
Dopo il via libera del Consiglio lo scorso 19 novembre e l’approvazione del Parlamento pochi giorni dopo, l’Unione europea ha formalmente rinviato l’entrata in vigore degli adempimenti a carico delle imprese contro la deforestazione, ridefinendo anche il perimetro dei soggetti e dei prodotti coinvolti.
Il regolamento (UE) 2025/2650, in vigore dal 26 dicembre 2025, modifica le regole del regolamento (UE) 2023/1115 (EUDR), imponendo agli operatori di garantire che beni venduti nell’UE non siano collegati a disboscamento o degrado forestale.
Il provvedimento posticipa di un anno l’avvio della due diligence obbligatoria: le medie e grandi imprese dovranno conformarsi dal 30 dicembre 2026, mentre le micro e piccole imprese dal 30 giugno 2027. La predisposizione dell’interfaccia elettronica doganale dovrà essere completata entro il 1° dicembre 2029.
Il regolamento concentra gli obblighi sugli operatori che introducono per primi i prodotti sul mercato UE, esentando gli operatori a valle e i commercianti dalla verifica della due diligence, che dovranno solo conservare le informazioni rilevanti. Per le micro e piccole imprese sono previste ulteriori agevolazioni, tra cui la dichiarazione una tantum, la possibilità di utilizzare l’indirizzo postale invece della geolocalizzazione e l’esenzione quando i dati sono già disponibili in banche dati ufficiali, ad esempio per la tracciabilità dei bovini.
Rimangono soggetti a due diligence bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia, legno e loro derivati, mentre vengono esclusi libri, giornali, immagini e altri prodotti della stampa, nonché manoscritti e piani di carta. Il regolamento introduce inoltre un approccio graduato ai controlli secondo il rischio paese: sull’1% degli operatori annualmente nei Paesi a basso rischio, 3% nei Paesi a rischio standard e 9% nei Paesi ad alto rischio.
La Commissione UE dovrà presentare una relazione sulle semplificazioni entro il 30 aprile 2026, mentre la prima revisione generale del regolamento è prevista per il 30 giugno 2030, con possibile estensione ad altre materie prime ed ecosistemi.