Modello Organizzativo 231/01 e responsabilità dell’impresa in materia di salute e sicurezza sul lavoro: cosa cambia con la sentenza della cassazione che valorizza le certificazioni di sistema

Certificazione MOG 231 e Standard OHSAS 18001 (ISO 45001): Nuove Prospettive Giurisprudenziali

La Corte di Cassazione Penale, con la sentenza n. 30039, ha introdotto importanti novità sull’efficacia della certificazione del Modello Organizzativo 231/01 ai fini dell’esclusione della responsabilità amministrativa dell’impresa, ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Il caso riguardava una società di consulenza che aveva adottato un Modello Organizzativo e di Gestione (MOG) conforme allo standard OHSAS 18001:2007, certificato da un organismo accreditato.

La posizione dei giudici di merito

I giudici di primo grado avevano ritenuto irrilevante la certificazione del MOG, affermando che “poco conta (…) che il modello fosse basato sullo standard OHSAS 18001:2007 e fosse stato certificato”, negando quindi qualsiasi valore probatorio alla certificazione.

Il chiarimento della Corte Suprema

La Cassazione ha ribaltato questa interpretazione, sottolineando che il giudice di merito non ha correttamente valutato le disposizioni normative. Secondo la Suprema Corte, la presenza di un modello organizzativo certificato secondo standard internazionali riconosciuti è un elemento che non può essere ignorato e può essere superato solo da una dimostrazione concreta dell’inadeguatezza sostanziale del sistema adottato.

Implicazioni per le imprese

Questa sentenza rappresenta una svolta giurisprudenziale: viene riconosciuto il valore della certificazione del MOG 231, purché accompagnata da una effettiva e concreta applicazione del modello all’interno dell’organizzazione.