Con il D.Lgs. 7 ottobre 2026 n. 179, il legislatore chiarisce che l’introduzione di sistemi di Intelligenza Artificiale nei luoghi di lavoro deve essere gestita anche sotto il profilo della salute e sicurezza dei lavoratori.
L’art. 42 collega esplicitamente l’utilizzo dell’IA agli obblighi già previsti dal D.Lgs. 81/2008, imponendo ai datori di lavoro di valutare i rischi derivanti dall’uso di queste tecnologie e di adottare adeguate misure. Obbligo peraltro già contenuto, si pure in forma più generale, nell’art. 28 del D.Lgs. 81/2008 che richiede di valutare “tutti i rischi”
Quando l’IA diventa un tema di sicurezza sul lavoro da inserire nel “DVR”?
L’obbligo scatta ogni volta che un sistema di Intelligenza Artificiale influisce su aspetti quali:
🏢 Organizzazione del lavoro
- assegnazione automatica delle attività;
- pianificazione di turni e risorse;
- gestione dei flussi operativi.
⚙️ Ritmi produttivi
- definizione di obiettivi e tempi di lavoro;
- monitoraggio delle performance;
- variazione dinamica dei carichi di lavoro.
👷 Modalità di esecuzione della prestazione
- istruzioni operative generate o supportate dall’IA;
- utilizzo di assistenti virtuali e sistemi intelligenti;
- interazione tra lavoratore e sistemi automatizzati.
🧠 Processi decisionali
- supporto alle decisioni operative;
- valutazioni o raccomandazioni automatiche;
- sistemi di monitoraggio e controllo basati su algoritmi.
In questi casi l’azienda deve verificare se il sistema di IA può generare nuovi rischi o modificare quelli già presenti, aggiornando il documento di valutazione dei rischi.
Conformità all’art. 42
L’articolo 42 stabilisce che l’utilizzo di sistemi di IA che incidono sull’organizzazione del lavoro deve essere valutato nell’ambito del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Occorre pertanto:
🔍 1. Mappare l’IA Individua i sistemi di IA presenti o in introduzione.
🏢 2. Analizzare l’impatto Verifica effetti su organizzazione, ritmi e processi decisionali.
⚠️ 3. Valutare i rischi Considera rischi organizzativi, operativi e psicosociali.
📋 4. Aggiornare il DVR (se necessario) Integra i nuovi rischi nella valutazione aziendale.
🛡️ 5. Definire le misure (se necessario) Adotta controlli tecnici, organizzativi e procedurali.
📢 6. Informare i lavoratori (se necessario) Comunica rischi, limiti e modalità di utilizzo.
🎓 7. Formare il personale Sviluppa competenze per un impiego sicuro dell’IA.
📈 8. Monitorare nel tempo Verifica efficacia delle misure e aggiorna periodicamente.
💡 L’Intelligenza Artificiale deve essere governata come qualsiasi altra fonte di rischio: valutazione dei rischi, misure di sicurezza, formazione e miglioramento continuo.
Quali rischi considerare?
L’analisi non deve limitarsi agli aspetti tecnologici e “fisici”, ma considerare anche gli impatti organizzativi e umani.
Tra gli elementi da valutare:
Rischi organizzativi
- aumento dei ritmi di lavoro imposti da algoritmi;
- riduzione dei margini decisionali del lavoratore;
- assegnazione automatica dei compiti;
- perdita di consapevolezza del rischio;
- organizzazione dinamica dei turni.
Rischi psicosociali
- stress lavoro-correlato;
- timore di non essere più utile ed all’altezza in confronto all’AI;
- pressione da monitoraggio continuo delle performance;
- eccessiva dipendenza dalle decisioni automatizzate;
- riduzione dell’autonomia professionale.
Rischi operativi
- errori del sistema AI;
- indicazioni operative non corrette;
- malfunzionamenti che possono influire sulla sicurezza;
- eccessivo affidamento degli operatori alle decisioni della macchina.
Interazione uomo-macchina
- comprensibilità delle indicazioni fornite dall’IA;
- capacità del lavoratore di intervenire e correggere gli errori;
- errori o malfunzionamenti dei sistemi;
- difficoltà nel collaborare con robot con intelligenza artificiale;
- nuovi rischi derivanti dall’interazione uomo-macchina.
- adeguata supervisione umana delle decisioni automatizzate.

Informazione e formazione dei lavoratori
Il decreto introduce un obbligo specifico di informazione e formazione, in relazione ai rischi identificati.
I lavoratori devono essere informati:
- sull’utilizzo dei sistemi di IA presenti in azienda;
- sui rischi derivanti dal loro impiego;
- sulle procedure da seguire in caso di anomalie;
- sulle misure di prevenzione e protezione adottate.
La formazione deve consentire ai lavoratori di utilizzare correttamente tali strumenti, comprendendone potenzialità, limiti e possibili effetti sulla sicurezza. Anche in questo caso ricordiamo che la formazione è un obbligo derivante anche dal Regolamento 2024/1689 IA ACT
L’IA come strumento di prevenzione
L’Intelligenza Artificiale soltanto come una possibile fonte di rischio, ma anche come una importante opportunità per migliorare la prevenzione.
Le aziende possono utilizzare sistemi di IA per:
- individuare situazioni pericolose;
- analizzare dati relativi a infortuni e near miss;
- monitorare condizioni operative critiche;
- supportare la manutenzione predittiva;
- migliorare la gestione della sicurezza nei processi produttivi.
In questi casi rimane comunque necessario garantire il controllo umano e la corretta gestione dei rischi associati alla tecnologia.
Cosa fare subito in azienda
Check-list operativa
☐ Mappare i sistemi di IA presenti o in fase di introduzione.
☐ Verificare se influenzano organizzazione, prestazioni lavorative o processi decisionali.
☐ Valutare i rischi sulla salute e sicurezza dei lavoratori.
☐ Aggiornare il DVR se necessario.
☐ Definire misure tecniche, organizzative e procedurali di controllo.
☐ Informare i lavoratori sui rischi specifici e le misure di sicurezza sul lavoro.
☐ Organizzare attività formative dedicate.
☐ Monitorare periodicamente l’efficacia delle misure adottate.
Come può supportarvi ALI
ALI supporta le aziende nell’analisi dei sistemi di Intelligenza Artificiale utilizzati nei processi aziendali, nella valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs. 81/2008, nell’aggiornamento del DVR e nella progettazione di percorsi informativi e formativi dedicati a lavoratori, preposti e dirigenti.
L’integrazione dell’IA nei processi produttivi rappresenta una grande opportunità, ma richiede una gestione strutturata affinché innovazione e sicurezza procedano di pari passo.
“ChatGPT”, “Copilot”, “Claude”, “Mistral” e gli altri strumenti di IA obbligano ad aggiornare il DVR?
Non necessariamente.
L’elemento determinante non è la semplice presenza di uno strumento di Intelligenza Artificiale, ma il suo effettivo impatto sull’organizzazione del lavoro e sui rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Ad esempio, l’utilizzo occasionale di assistenti AI per correggere un testo, tradurre una comunicazione, elaborare una presentazione o supportare attività amministrative non comporta automaticamente la necessità di aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Diverso è il caso di sistemi di Intelligenza Artificiale che influenzano direttamente l’attività lavorativa, ad esempio:
- assegnano compiti o turni ai lavoratori;
- determinano ritmi o carichi di lavoro;
- forniscono istruzioni operative rilevanti per la sicurezza;
- supportano o sostituiscono decisioni che possono incidere sull’esposizione ai rischi;
- modificano in modo significativo l’organizzazione del lavoro.
In queste situazioni il datore di lavoro dovrà verificare se l’introduzione del sistema AI comporta nuovi rischi o una modifica di quelli esistenti e, se necessario, aggiornare la valutazione dei rischi e il DVR.
In altre parole: non conta il fatto che in azienda si utilizzi l’IA, ma come e con quali effetti viene utilizzata. L’obiettivo della norma è garantire che l’innovazione tecnologica sia introdotta in modo controllato, senza compromettere la salute e la sicurezza dei lavoratori.